OFF

OFF” perché la cultura è alternativa e spesso fuori dai circuiti ufficiali.

Officine” perché compiamo la nostra volontà in tanti modi diversi, ma il nostro primo strumento per farlo (il primo cavallo su cui il nostro peculiare ramo evoluzionistico ha puntato) è il fare.

Culturali” perché non c’è nulla di più pratico, di più contadino e sporchevole che far cultura, ossia seminare un campo dove tutti andremo a raccoglierne i frutti.

Utilizziamo le arti, i mestieri e la formazione per promuovere e incoraggiare l’agire creativo perché la cultura è la grande risorsa strategica per creare benessere e sviluppo, sia sociale che artistico.Gli strumenti che prediligiamo sono la progettazione, la drammaturgia di comunità, la formazione, la consulenza pedagogica e l’ascolto.
Ci piacciono questi attrezzi perché sono composti di gesti che dichiarano la nostra intenzione e sono perfetti per compiere la volontà della comunità, per essere ambasciatori di valori e factotum di obiettivi comuni.

Nelle comunità in cui operiamo ci piace partire dal conoscere i protagonisti del territorio, per un semplice motivo: è necessario. La nascita di ogni progetto di Officine Culturali è diversa e speciale, viene dall’incontro con persone e territori sempre diversi: ogni individuo, ogni comunità, ogni luogo è unico.

Se volete conoscerci contattateci, ma non per una telefonata veloce. Meglio per un caffè, una spremuta, una birra. Incontriamoci. Prendiamoci tempo, che il tempo è cultura.